Testimoni d'Arte

Classi 5 A e 5 B, Scuola Elementare “Anna Fraentzel Celli

 

Il pittore Addis Pugliese ha realizzato un murale nella nostra scuola in occasione dell’intitolazione ad “Anna Fraentzel Celli”. Da marzo a maggio abbiamo avuto l’opportunità di essere testimoni di un’opera d’arte nel suo svolgimento.

DEDICATO AD ADDIS

Sei stato chiamato ad abbellire

una parete bianca della nostra scuola

come il pittore Sakumat

del libro “Lo stralisco” che noi abbiamo letto in classe.

E come e’ nato un patto di silenziosa amicizia

tra lui e il bambino protagonista della storia

così e’ stato tra noi e te.

 

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Com’è nata l’idea

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Il murale di Addis Pugliese

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Le nostre poesie e i nostri disegni

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Chi è Anna Fraentzel Celli

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24 maggio 2004, cerimonia di intitolazione

 

Com'è nata l'idea

Tutto iniziò dall’idea del nostro Direttore di fare un murale per la nostra scuola. Insieme a lui il pittore Addis Pugliese fece molte visite nella scuola per decidere con noi l’aspetto del murale.

Con il passare dei giorni abbiamo deciso tutti insieme “L’anima del nostro territorio”…

Addis ci ha detto che, quando inizia a dipingere, il primo passo è l’osservazione, poi un’immagine si fissa nella memoria: “Niente è uguale, c’è sempre qualcosa che muta… il territorio pontino mi affascina, per questo ho scelto Fogliano”.

Marco, 5 B

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Il murale di Addis Pugliese

Abbiamo assistito alla preparazione del muro dove sarebbe nato il murale.

1° osservazione del murale (10.03. 04)

Incontro- intervista con Addis (19.03.04)

2° osservazione del murale (25.03.04)

3° osservazione del murale (05.04.04)

 

Abbiamo seguito l’evoluzione dell’opera annotando:

-il disegno iniziale

-il colore e i cambi di colore

-le sfumature

-la prospettiva

-l’aggiunta di elementi nuovi

-la profondità aerea data dal colore

Martina D: “Ai primi di marzo il pittore ha cominciato a disegnare i primi schizzi con una matita fina marrone…

…verso fine marzo ha incominciato a provare qualche colore per programmare il dipinto…”

Pian piano il murale ha cominciato a prendere forma e via via Addis apportava modifiche che noi abbiamo osservato e sulle quali abbiamo riflettuto…

·           il sole è più pallido…

·           in alcuni punti il cielo è più azzurro…

·           ha aggiunto i gabbiani bianchi… 

·           ha ritoccato le sponde del lago aggiungendo colore…

·           ci sono delle macchie bianche tra i cespugli… 

·      il bambino che ha in braccio la donna è più visibile…

·      la donna ha in mano un panno o uno straccio…

·      i volti delle due persone sono più delineati…

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Le nostre poesie e i nostri disegni

IL MURO CHE VIVE di Serena, 5 A Un giorno

Qualcosa abbagliò i miei occhi.

Era lì

Che brillava.

Io sentivo il movimento apparente

Dei bufali.


Disegno di Martina 5 A

Il vento muoveva nel cielo, le nuvole.

Una luce illuminava

La via della pianura.


Era là

Che brillava.

Il murale della nostra scuola.

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VEDO RIFLESSO IL CIRCEO

di Andrea 5 A

 

Vedo riflesso il Circeo

su uno splendido mare.

Gli alberi

forme regolari.


Disegno di Fabio M. 5 A

I gabbiani

simboli di libertà.

Le nuvole

aquiloni del cielo.

 

I cespugli

arcobaleni in fila.

E il sole riscalda il mare!


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MENTRE IL PITTORE DIPINGE

SENTO CHE…
di Giorgia 5 A e Addis

 

Luci che abbagliano il cielo,

uccelli bianchi che volano

e sorvolano la piana.

I bufali che mangiano

in quella grandissima piana di grano.

Gli agricoltori,

sempre lì,

con quella faccia oscura,

piena di sudore e fatica.


Addis Pugliese dipinge il murale

 

All’orizzonte,

uno spettacolo bellissimo,

sembra che la natura

si stia risvegliando,

è piena di colori e allegria.

Il Monte Circeo

Di un colore freddo, blu,

con il mare intorno

guarda il mare

verde acqua,

riscaldato dai raggi del sole.

 
Disegno di Luigi 5 B

Disegno di Beatrice 5 A

Alberi alti,

quasi una foresta,

piena di colori

e linee imprecise.

Questo cielo cobalto,

sembra non finisca più.

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LE DONNE DELLA BONIFICA

di Massimiliano 5 B

 

Grandi lavoratrici

Con i loro lunghi silenzi

Con gli occhi tristi

Senza mai sorridere


Disegno di Giorgia 5 A

Con il viso stanco

Con le mani rovinate

Dal grande lavoro

Solo guardandole

 

Si può capire

Quanto sia stato faticoso

Il loro lavoro quel tempo.

 


DONNE

di Anna 5 B

 

Lavoratrici nel fango

Con una barchetta

Che vi trasporta,

Sperdute nella palude


Disegno di Roberta 5 A

Disegno di Elisabetta 5 A

Attaccate dalla malaria.

Tutto per bonificare

Questo territorio

Dove ora io vivo,Questa terra piana

Che prima non c’era.

Sono felice di vivere

Su un terreno fertile…

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Chi è Anna Fraentzel Celli?


Anna Fraentzel
è nata a Berlino nel 1878 da una famiglia della buona borghesia. Terza di quattro sorelle, aveva ereditato dal nonno materno la passione per la medicina; rimasta orfana di padre aveva lasciato la scuola, abbandonando il sogno di laurearsi in medicina, per scegliere, di fare l’infermiera professionale.

Ad Amburgo, nel 1896, ebbe modo di conoscere il professore Angelo Celli che l’aiutò a trovare una occupazione presso il  locale ospedale. Dall’incontro nacque, tra la giovane donna e il maturo scienziato, una tenera amicizia che si trasformò in un sentimento più profondo e nel matrimonio nel 1899. Anna e Angelo si trasferirono a Roma, dove lei cominciò a lavorare presso l’ospedale S. Spirito, con medici e ricercatori impegnati negli studi sulla malaria.

Per facilitare l’azione igienico–sanitaria nell’Agro, intrapresa da Celli con il contributo della Croce Rossa e ostacolata non solo dalla impraticabilità del territorio e dai proprietari terrieri, ma anche dalla diffidenza e dalla arretratezza della stessa popolazione agricola, si rese necessario affrontare il grave problema dell’analfabetismo. Anna si assunse il compito non facile di fornire ai contadini i primi rudimenti del sapere.Con l’aiuto della Sezione romana dell’Unione Femminile Nazionale, di cui era socia insieme a Sibilla Aleramo e ad altre donne, nel 1904 creò i primi corsi festivi di alfabetizzazione per i contadini dell’Agro. Nel 1907 si costituì il Comitato delle Scuole per i Contadini, e da quel momento le scuole si svilupparono nell’Agro Romano e nell’Agro Pontino. Tra maestri e medici si stabilì una stretta alleanza, che fu determinante per la salvezza fisica e morale delle popolazioni  agricole e per il  progresso economico e civile di tutto il territorio. Nel 1913 il  Ministero della Pubblica Istruzione conferì ad  Anna  la  medaglia d’oro. Anna Fraentzel Celli, nonostante l’intenso impegno professionale, dopo la

morte del marito (1914), portò a termine il riordino e il completamento del vasto materiale che Angelo aveva raccolto sulla storia della malaria, curandone la pubblicazione; inoltre scrisse saggi e articoli e tenne conferenze sullo stesso tema. Trascorse gli ultimi anni della sua vita presso un pensionato religioso di Roma, dove morì quasi in solitudine nel 1958.

 

 

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24 maggio, cerimonia di intitolazione

Michael 5 B

Per molto tempo i ragazzi della Scuola Elementare di Piazza Moro hanno cercato un nome alla loro scuola: finalmente l’hanno trovato, è “Anna Fraentzel Celli” ð

La cerimonia di intitolazione si è tenuta il 24 maggio proprio nella nostra scuola. Tra gi moltissimi ospiti c’erano il Sindaco Vincenzo Zaccheo e l’assessore all’istruzione Patrizia Fanti.

Nella prima parte della cerimonia noi delle classi 5 A e B abbiamo letto della vita e le opere di Anna accompagnati dall’arpa suonata da due allieve del Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina.

Nella seconda parte è stato scoperto il murale ð del pittore pontino Addis Pugliese e abbiamo ascoltato brevi discorsi dal Sindaco, dal Direttore e da Addis.

Infine gli ospiti sono stati invitati a spostarsi nel laboratorio di informatica nel quale è stato proiettato il CD multimediale che illustra il nostro percorso come “Testimoni d’Arte”.

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