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Storia di Luigi Piccaro

Vita e opere di Luigi Piccaro

Luigi Piccaro nacque a Sezze (provincia di Latina) il 5 marzo 1915.

Studiò presso l'Università «La Sapienza» di Roma, facoltà di Magistero, dove conseguì la laurea in materie letterarie .

Dopo la seconda guerra mondiale , fondò , insieme agli amici della libreria «Raimondo» , il circolo letterario «Giovanni Verga» e partecipo' al concorso magistrale che superò con l'assegnazione alla scuola elementare di Borgo Faiti di Latina.

Come maestro elementare , cercò di arricchire la personalità degli insegnanti studiando e facendo studiare i metodi del pragmatismo americano , gli studi di psicologia dell'età evolutiva del Piaget e più in generale l'attivismo pedagogico

Per poter meglio introdurre le innovazioni necessarie ad una scuola che doveva trasformarsi per poter sopravvivere alla scomparsa della società agricola e radicarsi in quella industriale, decise di partecipare al concorso per diventare direttore didattico e lo superò .

Studioso attento dei problemi della scuola e della cultura, osservatore acuto delle trasformazioni sociali, scrisse due libri pubblicati nel corso degli anni sessanta. Nel primo, «Scuola e Maestri» del 1964, segnala l'esigenza che la scuola italiana colmi la distanza che la separa dallo spirito e dai valori di una società moderna e ricerchi nuove forme e strutture adeguate al ritmo dei tempi, più rispondenti ai valori concreti delle riconquistate libertà e democrazia.

Il secondo libro, «Prospettive e problemi dell'educazione», è del 1968 e raccoglie ed analizza le inquietudini che vanno esplodendo in quegli anni .

Verso la fine degli anni sessanta fondò il mensile «Problemi della cultura e dell'educazione», sulle cui pagine si valutavano le esperienze didattico pedagogiche più attive ed attuali.

La prima sperimentazione di «tempo pieno» nella scuola di via Tasso a Latina, condotta in collaborazione con la casa editrice «Armando Armando», costituisce l'esempio più concreto della sua attenzione agli indirizzi pedagogici più avanzati ed innovativi . Infatti, quel modo di fare scuola stimolava i bambini all'apprendimento e alla soluzione di problemi impegnativi .

Negli anni successivi , anche se provato da una lunga malattia , Piccaro è rimasto punto di riferimento degli insegnanti, che hanno continuato a confrontarsi con le sue idee, alcuni di loro raccogliendone idealmente il testimone e divenendo a loro volta direttori didattici stimati ed impegnati.

Si è spento a Latina il 5 maggio 1985, lasciando in tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato per il suo impegno di educatore e pedagogista nonché di uomo politico impegnato ed onesto, un ricordo di profonda gratitudine.

 

 

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